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FERMIAMO LO STERMINIO DEI DELFINI IN GIAPPONE

Ogni anno, nei pressi del villaggio di Taiji, in Giappone, da settembre a marzo, si apre la caccia ai delfini: quest’anno circa 23.000 delfini saranno uccisi. I pescatori giapponesi, avvistati i branchi, iniziano a battere violentemente su barre di acciaio parzialmente immerse in mare creando così una barriera sonora che spinge i delfini nella baia. Le mattanze sono cruenti: i delfini vengono fiocinati, bastonati e uccisi colorando con il sangue il mare della baia. I pochi delfini superstiti al termine della mattanza vengono venduti agli operatori degli acquari.
L’OIPA rinnova l’appello rivolto al Giappone, chiediamo che sia messa la parola  fine a questo brutale  massacro. Per favore, sostieni l’appello lanciato dall’OIPA, pochi secondi del tuo tempo possono dare voce a chi non ne ha: per difendere i delfini, dobbiamo fare in modo che quante più persone sappiano cosa stia avvenendo.

Invia la lettera di protesta http://www.oipaitalia.com/caccia/appelli/delfini.html

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PROTESTA CONTRO LA LIMITAZIONE DEI CANI SUI TRENI

Dal primo ottobre dovrebbe entrare in vigore un nuovo regolamento delle Ferrovie dello Stato per il divieto di circolazione sui treni di cani con peso superiore ai 6 Kg. Secondo questo nuovo regolamento i cani dovrebbero viaggiare esclusivamente in trasportino e con certificato del veterinario, rilasciato da meno di un mese, che ne attesti l'assenza di «infestazioni o patologie trasmissibili». Tenendo conto che generalmente un cane di taglia media pesa mediamente intorno ai 10 Kg, questo regolamento, vieterebbe alla maggior parte dei cani, il viaggio in treno creando un notevole disservizio per tutte quelle persone che utilizzano il treno come unico mezzo di trasporto.
Nella maggior parte degli altri paesi europei i cani viaggiano tranquillamente su treni puliti e in ordine senza dover ricorrere a simili divieti che non risolvono il problema della pulizia e dell’igiene dei treni, questione che invece andrebbe affrontata seriamente, con professionalità e competenza.

In questo momento è importante far pressione inviando mail e/o telefonando alle Ferrovie dello Stato per far pressione affinché venga ritirato questo inutile e discriminatorio regolamento.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/trenitalia.html

 

dalla Newsletter OIPA del 24 settembre 2008

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SALVIAMO I CAVALLI SELVATICI IN USA


Migliaia di cavalli selvatici nel nord America rischiano di venire soppressi. Il governo federale, come riportato dal New York Sun in questi giorni, ha proposto l'eliminazione delle mandrie di cavalli in eccesso, il cui mantenimento grava sulle casse statali, adducendo la mancanza di acqua e di foraggio. L’Agenzia per la gestione delle terre afferma che non può più permettersi i costi per  radunare i cavalli selvaggi e mantenerli all’interno dei propri recinti fino al momento in cui si trovano persone disposte ad adottarli.

Per favore, sostenete l’appello lanciato dall’OIPA, chiedendo alle autorità americane di proteggere i cavalli. Il governo deve attenersi alla legge per la protezione dei cavalli in vigore dal 1971: il territorio deve essere gestito in modo tale da preservare i cavalli, le soppressioni di massa non sono certo una soluzione etica accettabile per questi splendidi animali.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/appelli/usa.html

 

dalla Newsletter OIPA del 17 luglio 2008

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CONTRO I CRUDELI ESPERIMENTI DI VIVISEZIONE SUI CANI IN UNA UNIVERSITÀ DEL BRASILE


Alcuni animalisti brasiliani sono riusciti ad entrare nel canile della Scuola di Medicina dell’ UFG (Università Federale di Goiás), in Brasile e hanno fatto delle foto agli animali. Come si vede nelle foto, sono stati trovati mentre si mangiavano l’un l’altro, pieni di rogna, agonizzati, il tutto dopo essere stati sottoposti alla vivisezione. Gli animali sono stati utilizzati per esperimenti di vivisezione varie volte e poi sono stati rimessi nel canile con le ferite ancora aperte.

Vi invitiamo a scrivere alle autorità brasiliane chiedendo di accogliere le denuncie dei difensori dei diritti degli animali di Goiânia, affinché siano individuati i colpevoli dei gravi maltrattamenti sui cani e per sollecitare la sostituzione immediata degli animali dell’Università, dal momento che esistono validi metodi alternativi così come dimostrano le migliori Università del mondo che hanno da tempo abbandonato la vivisezione.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/appelli/brasile.html

dalla Newsletter OIPA del 17 luglio 2008

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La dirigenza del Gruppo Stefanel ha deciso di adottare una politica “fur-free” per tutti marchi del gruppo in seguito ad un incontro avuto martedì 29 aprile con rappresentanti di Campagna AIP. Grazie alla pressione dell'associazione AIP supportata dalle mail di protesta giunte in massa presso la dirigenza di una delle case più importanti di moda, è stato finalmente deciso di eliminare l’uso di inserti di vero pelo, anche quelli considerati sottoprodotto della carne, in tutti i marchi del Gruppo: Stefanel, Hallhuber e Interfashion. Tale politica si attuerà tra due stagioni invernali, visti i tempi della moda per cui le stagioni si preparano con largo anticipo e già adesso stanno disegnando e prendendo accordi con i fornitori per la stagione Autunno/Inverno 2009/10. Per cui dall’Autunno/Inverno 2011 in poi mai più inserti di vero pelo dentro i 650 negozi Stefanel in tutto il mondo!

Leggi la notizia completa alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/stefanel.html


 

Dalla newsletter Oipa del 6 maggio 2008

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L’OIPA recepisce l’appello lanciato da PETA e chiede alla casa di moda di bandire la crudeltà.

Scriviamo a Gucci e ricordiamogli che sia che provenga da cuccioli di foca bastonati o visoni folgorati negli allevamenti, ogni articolo in pelliccia rappresenta inimmaginabili sofferenze. E’ ora di dire basta alla crudeltà presente in questa macabra industria.

Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/appelli/gucci.html

La caccia alle foche in Canada è il più grande massacro di mammiferi marini al mondo, l’OIPA e le sue leghe membro da anni si battono per porre fine a questa infinita crudeltà, per ulteriori informazioni sulla nostra campagna visita http://www.oipaitalia.com/fochecanada.html

In Sud Africa invece l’uccisione delle foche è stata vietata! Grazie alle oltre 20.000 firme raccolte dall’OIPA una voce potente si è alzata in difesa di questi animali. Siamo stati un piccolo esercito che ha chiesto giustizia per una specie tanto a lungo dimenticata. I tempi sono stati lunghi, la burocrazia è stata tanta, ma alla fine il risultato finale, la normativa firmata dal Ministro, ha superato ogni più rosea aspettativa.

Guarda le foto e il video alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/foche-sealalert.html




dalla Newsletter OIPA del 4 aprile 2008

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Test cosmetici: nuovi ingressi nella lista LAV

 

Altre due importanti aziende hanno aderito allo Standard Internazionale "Non Testato su Animali", che indica ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici impegnate contro i test su animali

Sono Dr Taffi e Pedrini Lepo line: consulta la lista aggiornata.

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Per approfondimenti: Test cosmetici

 

Allevamento visoni: Senato difende divieto

 

Il 18 luglio l'Aula del Senato ha bocciato, a maggioranza (162 sì, 109 no, 13 astenuti) l'articolo 16 del Disegno di Legge "Comunitaria 2007" con il quale si sarebbe cancellato il divieto di allevamento di animali "da pelliccia" dal 1° gennaio 2008 contenuto nel Decreto Legislativo 146 del 2001, già fermato due volte nella scorsa Legislatura. Divieto ristabilito dallo stesso Senato appena sei mesi fa nella conversione del Decreto legge "Milleproroghe".

Per approfondimenti: Pellicce

 

Un eccidio autorizzato

 

Aperta in Namibia la caccia alle foche: 80.000 cuccioli e 6.000 maschi adulti saranno uccisi fra luglio e novembre di quest'anno, con la scusante che le foche costituiscono una minaccia per la pesca locale. In realtà i motivi sono ben altri, legati all'inaccettabile business delle pelli dei cuccioli e al commercio riprovevole degli organi sessuali dei maschi adulti, rivenduti in Asia perché considerati afrodisiaci.

La LAV condanna pienamente questa carneficina: invia anche tu la lettera-appello al Consolato della Namibia in Italia (i testi sono allegati in coda a questa newsletter).